L’organizzazione e il tesseramento

AREA DI LAVORO PRESIDENZA
GRUPPO DI LAVORO ORGANIZZAZIONE E TESSERAMENTO

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Ai fini della piena comprensione delle proposte che vengono di seguito pubblicate, si legga:
– report del direttivo nazionale, decisioni sull’organizzazione in attuazione delle indicazione della quarta assemblea nazionale
report gruppi di lavoro del direttivo del 22 novembre 2018 a Roma

proposte per la riunione del 15 dicembre 2018
(per discutere in rete o inviare proposte, scrivete in questo forum:

 

Contenuti di questa scheda proposta dalla Presidenza:

a) L’organizzazione
b) La tessera e il tesseramento
c) Il metodo di lavoro
d) Gli obiettivi e i compiti per il 2019
e) Si costituisce il Gruppo di Lavoro

La proposta è inviata ai componenti il direttivo nazionale e pubblicata nell’Area Intranet di Altragricoltura. Sulla base della discussione e delle scelte conseguenti viene costituito il gruppo di lavoro sulla Organizzazione del Direttivo con competenza specifica su:
– Organizzazione della rete territoriale e tematica
– Tesseramento e Allargamento della Rete
– Organizzazione di Campagne, Mobilitazioni ed Eventi

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PRIMA SEZIONE: L’ORGANIZZAZIONE DELLA RETE

L’organizzazione della rete di Altragricoltura si sviluppa su due piani:
1 – l’organizzazione della rete territoriale
2 – l‘organizzazione della rete tematica
3 – il Sistema Confederale

L’organizzazione territoriale.

Tre sono i livelli territoriali su cui si sviluppa il Movimento e l’organizzazione di Altragricoltura:
a) Il Nucleo Promotore
b) Il Nodo Organizzato
c) La sede operativa – Casa della Sovranità Alimentare

fra queste istanze partecipative viene istituito un Coordinamento su base Regionale

a) Il Nucleo Promotore:
Può essere locale, regionale, zonale in funzione delle necessità e delle convenienze.
Due o più persone, essendo tesserate ad Altragricoltura, costituiscono un “Nucleo Promotore di Altragricoltura di xxxxx” sottoscrivendo un atto interno scaricabile dal sito della Confederazione dopo averne dato comunicazione al Coordinamento Regionale o, in sua assenza, al Coordinamento Nazionale.
Nel documento vengono indicati:
– l’adesione allo Statuto di Altragricoltura
– gli obiettivi generali delle attività
– chi è il referente del nucleo cui fare riferimento
– quale è l’area di riferimento delle iniziative del nucleo promotore
L’istanza di Coordinamento Regionale o Nazionale, verificata la congruità del verbale e la compatibilità con lo statuto e gli indirizzi dell’Organizzazione, la  prende in carico, la inserisce nell’elenco dei nuclei promotori, le attribuisce una mail che pubblica nel sito, la inserisce nella mailinglist e negli altri strumenti di rete e di comunicazione del Movimento ed opera per supportare le iniziative del nucleo fornendo, nell’ambito delle possibilità, gli strumenti utili.

b) IL nucleo organizzato
La costituzione di un nucleo organizzato di Altragricoltura avviene fra tesserati all’organizzazione che, sulla base dello Statuto, si riuniscono in assemblea dando vita ad un “Atto Costitutivo di Altragricoltura di xxxxx” e decidendo dove svolgere le attività aprendo una propria sede che può, anche, non avere tutti i servizi e i supporti ma, almeno, quelli utili per lo svolgimento della vita associativa (spazio riunioni e sportelli di ascolto e di contatto).
Nell’Atto vengono adottati gli organismi democratici di partecipazione previsti dallo Statuto indicando le diverse responsabilità (direttivo, presidente, tesoriere e gli altri organismi necessari).
L’atto viene depositato all’Agenzia delle Entrate e, adempiendo all’attribuzione di un Codice Fiscale autonomo, la sede acquisisce piena autonomia di gestione.

La convocazione dell’Assemblea di Costituzione viene comunicata al Coordinamento Regionale (o nazionale in sua assenza) e viene concordata la partecipazione di un componente dell’organismo superiore che funge da segretario verbalizzante.

Il Coordinamento Regionale/Nazionale prende in carico la sede costituita ed opera per favorirne lo sviluppo, dopo averne dato comunicazione alle istituzioni territoriali di riferimento (comuni, prefetti, regioni, province, camere commercio, ecc..) ai fini dello svolgimento delle attività di sindacato e di rappresentanza.

L’organismo della sede definisce il proprio piano di lavoro su base annua e indica gli obiettivi su cui sviluppare le attività cercando di articolare le campagne/iniziative proposte nazionalmente in relazione alle specificità del territorio, proponendone di utili alle caratteristiche e operando in rete per sviluppare i sostegni e supporti utili.

c) Le sedi operative. La Casa della Sovranità Alimentare
Il Nucleo Organizzato (che ha un proprio direttivo ed una propria autonomia gestionale) può dare vita ad una o più Sedi Operative per gestire al meglio il rapporto con il territorio, gli iscritti e le comunità.
Le sedi operative possono sviluppare specifiche attività legate alle esigenze del territorio ma sono coordinate e decise dalla responsabilità del direttivo da cui dipendono.
Il direttivo o più direttivi coordinati insieme possono elaborare il progetto di una “Casa della Sovranità Alimentare”, ovvero di uno spazio fisico in cui collocare diverse attività della Confederazione Altragricoltura.
In questo spazio vengono, di norma, collocati gli sportelli di servizio sindacale sotto il coordinamento del Centro Servizi per l’Assistenza Rurale, le attività dell’Associazione per la Sovranità Alimentare (Formazione, socialità, cultura), quelle della Rete Perlaterra (mercati, vendita e consumo prodotti), ecc.

La Casa della Sovranità Alimentare è un progetto compiuto e articolato perseguendo l’alleanza fra i tre soggetti di riferimento della Confederazione Altragricoltura (Gli agricoltori, i braccianti, i cittadini fruitori) e implementando i tre piani strategici di azione: la rappresentanza, il movimento e le iniziative/progetti/pratiche economici, sociali e produttivi.

La Casa della Sovranità Alimentare si dota di un proprio progetto e di un proprio documento costitutivo sottoponendolo periodicamente a verifica.

L’organizzazione territoriale della Confederazione si fonda sui principi di autonomia e responsabilità delle istante territoriali che si costituiscono; esse hanno delega ad operare sul proprio territorio di competenza.
Per ogni Regione viene istituito un Coordinamento Regionale dove sono rappresentate tutte le realtà territoriali e tematiche. Il Coordinamento elegge un Presidente e specifiche deleghe di rappresentanza e gestione operativa.
In determinate condizioni il Direttivo Nazionale può decidere di conferire delega a sostituire e rappresentare Altragricoltura sul livello provinciale, regionale o territoriale ad Associazioni e Soggetti Organizzati che, in ragione della loro storia e relazione con il territorio, diventano, a  tutti gli effetti,
istanza della Confederazione.
E’ il caso, per esempio, della Sardegna dove Altragricoltura ha sottoscritto
un accordo con le realtà del sindacalismo di base sardo per dare vita ad una istanza regionale legata alle specifiche esperienze territoriale ed al percorso di mobilitazioni e iniziative condotte nei decenni scorsi. Questa istanza sostituisce a tutti gli effetti il Coordinamento Regionale di Altragricoltura e le sue articolazioni territoriali aderendo direttamente alla Confederazione Nazionale.In ogni caso, caratteristica principale del percorso è la ricerca del valore dell’autonomia dei soggetti e delle istanze che si organizzano. Il carattere unitario dell’organizzazione tematica e territoriale di Altragricoltura garantisce, al tempo stesso, l’autonomia e la responsabilità dei soggetti che ne fanno parte.


L’organizzazione tematica

La Confederazione Altragricoltura  persegue l’obiettivo di affermare i modelli della Sovranità Alimentare ed è il luogo dell’Alleanza fra i soggetti sociali che vi si riconoscono.

Pur in un quadro più ampio e articolato, i tre soggetti principali di riferimento. i portatori di interesse (gli stakeholder) principali sono:
– gli agricoltori
– i braccianti/lavoratori dipendenti
– i cittadini/fruitori

Altragricoltura si costituisce come il luogo dell’Alleanza organizzata fra gli agricoltori, i braccianti, i fruitori e gli altri soggetti sociali.

Lo sviluppo della rete di Altragricoltura, dunque, ha una dinamica territoriale ed una “tematica”; questa seconda ha obiettivi definiti ed ha :
– sviluppare gli strumenti organizzativi propri di ognuno dei tre soggetti sociali di riferimento; (es: Sindacato degli agricoltori, Sindacato dei Braccianti, Sindacato dei Cittadini fruitori, ecc..)
– sviluppare i progetti e le iniziative comuni; (es: Rete Municipi Rurali, Progetto Rete per la Terra, Singole Campagne, ecc..)
– sviluppare gli strumenti tecnici e operativi comuni di supporto. (es: Centro Servizi Assistenza Rurale, Soccorso Contadino, Centro di Formazione e Promozione)

Per ognuna delle istanze tematiche viene attribuita la responsabilità del funzionamento e della gestione e gli organismi partecipativi di Altragricoltura (del Nodo territoriale o del Coordinamento Regionale o Nazionale) accoglieranno, conseguentemente, al proprio interno le rappresentanze responsabili delle diverse istanze tematiche.

Quella che segue sono tre schede riepilogative delle Istanze della Rete Tematica ad oggi (progetti avanzati o in via di realizzazione):

Organizzazioni di Rappresentanza Responsabile
LiberiAgricoltori x Fabbris
      AltragricolturaBio x Mazzariol
Pace
SICER x Viscanti
SIAAB x Martone
Lega Braccianti e Lavoratori Agroalimentari x Malannino
Associazione dei Tecnici x ?
Sindacato Cittadini Fruitori x ?

 

Strumenti Trasversali
Responsabile
Centro Servizi per l’Assistenza Rurale
(servizi e sportelli di assistenza – team di progettazione e sviluppo)
x x x Fabbris Sardone
Soccorso Contadino
(diritti – solidarietà)
x x x Fabbris
Melidoro
Ass. Cento Passi Ancora (antimafia, gestione beni confiscati) x x x Malannino Ciaculli
Scuola di Formazione x x x Madio
Associazione per la Sovranità Alimentare
(cultura – promozione – comunicazione)
x x x Madio
Rete dei Municipi Rurali
(municipalismo)
x x x Fabbris
Pace

 

Progetti Comuni
Responsabile
Rete per la Terra
(rete di produttori/fruitori etici – Mercati – Scambi – Rapporto con la D.O. e iniziative sul ciclo corto)
x x x Fabbris
Pace
Sardone
Progetto NOCAP x x x Sagnet
Movimento Riscatto
(mobilitazioni)
x x x Viscanti
Giù il Cappello dal Grano
(campagna contro la privatizzazione del Grano)
x x Congia
Pace
Associazione Fibre Naturali x x Piras
Congia


Il Sistema Confederale

Il carattere Confederale di Altragricoltura deriva sia dal “tenere insieme” le realtà territoriali dotate di autonomia/responsabilità sia dall’articolarsi in Istanze Tematiche (anch’esse fondate sui principi di autonomia/responsabilità) in cui i soggetti sociali di riferimento si organizzano sindacalmente o danno vita a progetti e iniziative.

L’insieme e l’interrelazione fra le diverse istanze territoriali e tematiche si definisce come “Sistema Altragricoltura” e costituisce il fondamento concreto sia per l’Organizzazione, che per il Tesseramento, la definizione degli Organismi Partecipativi e la formazione dei gruppi dirigenti.

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SECONDA SEZIONE: LA TESSERA E IL TESSERAMENTO

L’adesione ad Altragricoltura avviene attraverso l’iscrizione che da il diritto al rilascio di una tessera nominativa alla persona o al soggetto giuridico che ne fa richiesta. Il rilascio della tessera avviene secondo le modalità previste dalla statuto.

La tessera è unitaria ed il tesseramento avviene secondo regole valide per tutte le realtà territoriali.
L’iscrizione ad Altragricoltura può avvenire attraverso l’adesione alla istanza nazionale confederale o attraverso una delle istanze tematiche e di settore.

Di norma l’iscrizione avviene presso il nodo territoriale o regionale più vicino o, comunque, di riferimento.

L’iscrizione da diritto a partecipare a pieno a tutto lo sviluppo della vita associativa e ad usufruire degli strumenti della rete alle condizioni operative disponibili e possibili.

Il Direttivo nazionale determina annualmente il costo della tessera avendo cura di articolarlo secondo le diverse tipologie di adesione.

Il costo della tessera “base” (o “promotore”) di Altragricoltura deve prevedere:
– Una quota di adesione per il sostegno al “nazionale”
– Una quota di adesione per il sostegno al nodo territoriale di riferimento

Al valore della tessera  da “promotore” possono essere aggiunte ulteriore voci in ragione della specificità del tesserato.
Cosi, per esempio, alla Tessera Base verranno aggiunte voci specifiche per:
– le aziende agricole (anche in ragione della dimensione)
– i braccianti e i lavoratori dipendenti
– i cittadini fruitori

Richiedendo la rappresentanza dei soggetti su indicati un impegno particolare e dedicato, l’articolazione dei costi del tesseramento è funzione del sostegno necessario a predisporre iniziative e servizi adeguati.

Il Direttivo, nel fissare annualmente il costo della tessera, definisce la ripartizione della quota minima da riservare al nazionale.

Il costo della tessera può prevedere una parte di contributi volontari che vanno regolarmente iscritti nella scheda del tesserato.

Il direttivo nazionale stampa le tessere numerate e le distribuisce su richiesta delle sedi locali che le prenotano versando un anticipo pari alla quota da versare al nazionale.

L’iscritto ha diritto ad una tessera base ed alla/e tessera/e dedicata/e nel caso che si iscriva ad un settore particolare (agricoltori/pensionati, ecc..)

La tessera, dunque, deve contenere:
– i dati dell’iscritto
– i dati del nodo/coordinamento territoriale
– la quota di base
– l’eventuale settore federato
– la quota del settore
– eventuali sottoscrizioni per la tessera “sottoscrittore”

Il Nazionale di Altragricoltura tiene presso la sede l’archivio con i numeri delle tessere e il registro di scarico quando vengono consegnate ai territori o ai responsabili del tesseramento. Provvede, conseguentemente, a tenere il registro degli iscritti aggiornato.

Iscrizione online

Nel sito di Altragricoltura viene predisposta una apposita pagina da cui è possibile procedere con la richiesta di iscrizione online al fine di favorire la massima possibilità di accedere all’iscrizione .  Il direttivo ne disciplina il funzionamento

LA CAMPAGNA DI TESSERAMENTO

Il Direttivo Nazionale predispone per ogni anno in corso la Campagna di adesione e tesseramento fissandone contenuti e obiettivi e produce materiali utili.

All’interno della campagna di adesione e tesseramento viene fissato un calendario di iniziative specifiche per promuovere l’adesione.

Obiettivo è di fare del tesseramento e dell’allargamento della rete un lavoro strategico e costante nel tempo .

La costruzione di un blocco sociale che si muove per affermare la Sovranità Alimentare è uno dei compiti fondamentali dell’organizzazione.
Ogni istanza della Confederazione Altragricoltura (territoriale o tematica) definisce i propri obiettivi in termini di tesseramento e il piano delle iniziative per promuoverlo di concerto con la campagna nazionale.

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TERZA SEZIONE: IL METODO DI LAVORO

Obiettivo strategico nel processo di costruzione dell’Organizzazione è quello di sviluppare la partecipazione e il protagonismo dei soggetti che vengono coinvolti dal processo.

Altragricoltura si fonda sulla costruzione di comunità basate sull’inclusione e la condivisione. Nostri obiettivi sono l’abbattimento di ogni discriminazione di sesso, religiosa, etnica come condizione fondamentale per stabilire nel nostro agire condizioni di correttezza e dignità.

La partecipazione alla vita democratica ed alle scelte dell’Organizzazione ricerca, promuove e favorisce il protagonismo dii agricoltori/agricoltrici,  braccianti, cittadini fruitori. Il loro contributo, per noi, non è solo fondamentale ma il punto di vista attorno cui far ruotare la costruzione dei processi decisionali.

La stessa formazione e selezione dei gruppi dirigenti locali e nazionali investe in maniera vincolante nel protagonismo e nella centralità del ruolo degli uomini e delle donne impegnati nel lavoro della terra, nella preparazione del cibo e nell’azione attiva nelle comunità rurali.

L’integrazione nelle nostre attività fra soggetti con ruoli più tecnici (agronomi, operatori, avvocati, ecc..) deve trovare un punto di equilibrio possibile e nella costruzione dell’organizzazione poniamo ogni sforzo nel fornire a tutti gli strumenti di conoscenza e valutazione necessari ad assumere responsabilità e decisione.

Gli incontri, le riunioni (soprattutto quelle importanti per le decisioni da assumere) devono essere pubblicizzate e svolte in orari e tempi tali da favorire chi lavora la terra.

Nelle sedi e nei nodi territoriali come nelle istanze tematiche il metodo della trasparenza e del fornire a tutti gli elementi di comprensione per decidere deve essere costante.

La costruzione dei gruppi dirigenti dell’Organizzazione è un punto decisivo per rafforzare e sostenere il processo e deve prevedere un lavoro costante (didattico, informativo, propositivo) da parte di chi è impegnato nei ruoli organizzativi ma deve, anche, partire dalle motivazioni di chi si rende disponibile a partecipare in ruoli di responsabilità.

Il dirigente di Altragricoltura ha il dovere di tenersi informato e di contribuire con la propria esperienza e le proprie autonome valutazioni, al lavoro di costruzione dell’organizzazione.

Chiunque assume ruolo di responsabilità (soprattutto chi assolve a funzioni nazionali) è tenuto ad aggiornarsi sul merito delle questioni di cui si occupa richiedendo, se occorre, al direttivo i supporti e gli approfondimenti del caso.

La funzione di dirigente di Altragricoltura investe di responsabilità e, dunque, ognuno è chiamato a contribuire secondo le proprie possibilità dando conto del mantenimento degli impegni che assume.

Partecipare a riunioni, incontri e iniziative a nome di Altragricoltura (o di una qualsiasi delle sue istanze) è un impegno che coinvolge tutto il gruppo dirigente per cui è doveroso produrre relazioni (anche brevi purché chiare) e report in cui si da conto del lavoro e delle difficoltà in modo che possa essere socializzato a tutti gli altri componenti il direttivo e/o alla rete tutta e ci si possa formare una idea realistica dei processi in corso.

E’ compito di ogni iscritto, a maggior ragione per chi assume funzione dirigente, la promozione dell’adesione e l’allargamento della Rete di Altragricoltura. La funzione dirigente di Altragricoltura, a qualsiasi livello, implica la responsabilità di favorire, promuovere e realizzare l’allargamento della Rete e il Tesseramento. Altragricoltura non può essere formata da circoli chiusi ed autoreferenti (tantomeno luoghi in cui si coltivano interessi privati economici e di potere come troppo spesso sono diventate le organizzazioni sedicenti professionali agricole). Al contrario l’obiettivo dell’inclusione e del facilitare/promuovere l’isirizione ad Altragricoltura è compito diretto di ogni dirigente di Altragricoltura.

Essendo Altragricoltura una rete nazionale che si fonda su base volontaria e non disponendo al momento di risorse tali da poterci permettere investimenti in viaggi e riunioni, l’uso da parte dei componenti del direttivo degli strumenti internet che la Presidenza sta disponendo è un dovere da parte di tutti/e.

Per poter implementarne l’uso e mettere tutti nella condizione di potervi accedere, stiamo preparando dispense e attività divulgative (non ultimo il fatto che il prossimo gennaio viene predisposta presso l’aula didattica della sede di Matera un impianto per videoconferenza da cui poter svolgere veri moduli didattici a distanza).

Ad ogni modo se non ci sarà la motivazione individuale ad assumere la responsabilità di collegarsi “almeno una volta al giorno” per verificare le mail che arrivano e le richieste di pareri, sarà difficile immaginare un esito positivo per lo sforzo che stiamo facendo.

Per ultimo: in applicazione con le indicazioni della IV Assemblea, il Direttivo Nazionale ha deciso il superamento della figura del “Coordinatore” per essere sostituito da un Coordinamento formato da persone che assumono responsabilità rispetto ai progetti che vengono messi in campo. Lo stesso direttivo ha sviluppato un primo appuntamento (il 15 novembre scorso a Roma), un altro lo tiene a Caserta il 15 dicembre ed un prossimo lo terrà entro il mese di Gennaio per organizzare Le “Aree e i Gruppi di Lavoro” definendo obiettivi, contenuti e incarichi. Il 2019 sarà l’anno del passaggio all’organizzazione e del superamento della figura del Coordinatore con la messa in campo di un gruppo dirigente allargato e articolato.

Il percorso che stiamo realizzando è già “metodo” e darà i suoi frutti se alla fine avremo saputo raccogliere l’istanza alla condivisione in termini operativi

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QUARTA SEZIONE: IL PIANO DI LAVORO E I COMPITI PER IL 2019

Il 2019 per Altragricoltura ha questo cronoprogramma generale:
– Gennaio 2019.Terza Riunione dei Gruppi di Lavoro del Direttivo per la riorganizzazione: “Costituzione dei Gruppi di Lavoro su Comunicazione, Formazione; Promozione”, “Costituzione del “Sindacato dei Cittadini Fruitori”.
– Convocazione del direttivo Nazionale per ratificare le decisioni sui gruppi di lavoro e la riorganizzazione ed attuare le modifiche statutarie conseguenti
– Settembre 2019: Convocazione della Assemblea Annuale con alla base il metodo dei “delegati in funzione degli iscritti”.

Dal Gennaio 2019 al settembre 2019 si tiene il tesseramento ad Altragricoltura mentre si sviluppa il lavoro per il radicamento territoriale e tematico.
In particolare, vengono fissati questi obiettivi:
1) Costituire in tutte le regioni italiane almeno un “NUcleo Promotore di Altragricoltura”
2) Avviare in ogni regione italiana un progetto per un percorso verso la costituzione di una Casa Regionale della Sovranità Alimentare e per la presentazione della proposta di legge Regionale sulla Sovranità Alimentare
3) Sostenere, ove esistono, i nuclei già presenti nei territori, il consolidamento e la realizzazione di Coordinamenti Organizzati e Sedi territoriali supportando le sedi con gli strumenti dei Servizi e dell’Organizzazione
4) Rafforzare e dare forma organizzata alle istanze tematiche della Rete (Sindacato Agricoltori, Braccianti, Consumatori)
5) Condurre tre iniziative interregionali (Una al Nord, una al Centro e una al Sud) per presentare il progetto di Altragricoltura e le proposte della Confederazione e promuovere il tesseramento e l’adesione.
6) Tenere a fine Agosto a Matera (Capitale della Cultura Europea 2019) un evento nazionale su “Agricoltura, futuro, Mediterraneo” da configurarsi come “Prima Festa Nazionale della Sovranità Alimentare”

 

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QUINTA SEZIONE: IL GRUPPO DI LAVORO

Sulla base di questo documento (discusso, integrato e adottato nella riunione del 15 dicembre 2018 a Caserta), viene costituto il Gruppo di Lavoro sull’Organizzazione.

Come tutti i Gruppi di Lavoro del Direttivo Nazionale è parte di un’Area di Lavoro che, in questo caso è sotto la responsabilità diretta della Presidenza Nazionale che coordina e integra sia il Gruppo di Lavoro sull’Organizzazione e Tesseramento, sia quella sulle Risorse e l’Autonomia finanziaria.

Il gruppo di lavoro nazionale su Organizzazione e Tesseramento è formato dai seguenti componenti il Direttivo Nazionale:
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……..
……..

All’interno del Gruppo di Lavoro viene individuato un Responsabile Organizzazione, Tesseramento e Allargamento della Rete.

Ogni Istanza territoriale e tematica della Rete indica un Responsabile Organizzazione, Tesseramento e Allargamento della Rete e ne da comunicazione al Responsabile Nazionale che provvede a integrarlo nel lavoro del gruppo.

Vengono istituiti strumenti di comunicazione interna (mailinglist, forum, pagine dedicate del gruppo di lavoro all’interno dell’Area Intranet del Direttivo Nazionale) per facilitare la comunicazione e la socializzazione interna al gruppo.

 

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