Altragricoltura-intranet Reports Direttivo Nazionale 11/12 ottobre 2018. Report

Direttivo Nazionale 11/12 ottobre 2018. Report

Bernalda (MT) 11/12 ottobre 2018
Report Incontro nazionale del direttivo.

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Il direttivo nazionale si è tenuto a Bernalda (MT) fra le ore 17 dell’11 e le 17 del 12 ottobre 2018.

Presenti:

Gianni Fabbris, Maurizio Mazzariol, Tano Malannino, Katya Madio, Tato Pace, Mimmo Viscanti, Antonio Desimone, Peppino Pelullo, Riccardo Piras (componenti del direttivo)
Rosetta Piazza, Peppe , Luciano (osservatori)

Obiettivi dell’incontro:
– adottare lo schema operativo della riorganizzazione di Altragricoltura sulla base dei deliberati definiti dalla Quarta Assemblea Nazionale di Roma
– ridefinire conseguentemente le responsabilità organizzative e il piano di lavoro
– discutere il percorso di LiberiAgricoltori e gli altri livelli sindacali
– eleggere il tesoriere

Discussione e punti di accordo.
L’incontro ha definito i seguenti punti di accordo

1) Sulla natura di Altragricoltura in applicazione dei deliberati della Quarta Assemblea Nazionale.
Altragricoltura modifica la propria missione contestualizzando l’obiettivo di definire il nuovo Sindacato degli Agricoltori dentro il Progetto più ampio di promuovere e realizzare nella società i modelli della Sovranità Alimentare come unica via per consentire la fuoriuscita dal modello della crisi in cui versa da troppo tempo l’azienda agricola produttiva italiana.
Da essere, come era principalmente fin dalla nascita, il luogo in cui si riorganizzano gli agricoltori, oggi, Altragricoltura diventa il luogo dell’Alleanza fra tre soggetti sociali principali (gli agricoltori, i lavoratori dipendenti dell’agroalimentare, i consumatori/cittadini) all’interno della comune prospettiva della Sovranità Alimentare come scelta comune costituente.
Per realizzare questo progetto, la Confederazione Altragricoltura si definisce come sistema organizzato dell’alleanza fra questi tre soggetti principali (oltre che a tutti coloro che vi si riconosceranno) secondo tre piani di attività: il movimento di mobilitazione, la rete delle pratiche produttive, economiche e sociali e la rappresentanza autonoma e indipendente (il sindacato).
Per rappresentare questo schema viene usato la metafora del tessuto costituito dalla trama e dall’ordito; l’ordito è rappresentato dai tre assi principali dei soggetti sociali (agricoltori, braccianti, consumatori) e la trama dalle tre istanze dell’iniziativa (movimento, pratiche, sindacato).
Su questo schema viene rappresentato un secondo piano con trama e ordito rappresentante, rispettivamente, lo sviluppo della rete territoriale di Altragricoltura (coordinamenti Regionali, nodi territoriali promotori, nodi territoriali organizzati, case degli agricoltori) e l’implementazione degli strumenti trasversali e di supporto al lavoro delle singole istanze (Centro Servizi per l’Assistenza Rurale, Team e Rete dei Progetti, Soccorso Contadino, Associazione per la Sovranità Alimentare).

2) Lo sviluppo territoriale, la partecipazione democratica e il tesseramento.

Lo sviluppo sul territorio e il radicamento di Altragricoltura è assunto come un obiettivo primario della fase dei prossimi due anni.
Obiettivo entro i primi mesi (febbraio) del 2019 è costituire i Coordinamenti Regionali con l’elezione degli organismi nelle regioni in cui si è particolarmente sviluppata l’iniziativa negli anni scorsi (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna e Toscana) e di costituire entro il 2020 i coordinamenti regiobali in tutte le altre regioni.
Lo sviluppo territoriale si articola su tre possibili livelli:
– la costituzione di “nodi promotori” (con il compito e l’organizzazione necessaria a promuovere Altragricoltura nell’Area di Competenza)
– la costituzione di “nodi organizzati” (con la definizione di spazi e luoghi di partecipazione e di organismi elettivi e funzionamento adeguato ad assolvere ad iniziative di tutela, di supporto, di rappresentanza, di progettazione e di lavoro territoriale)
– la costituzione delle Case dell’Agricoltura  (o della Sovranità Alimentare) ovvero di sedi attrezzate e spazi in cui far vivere tutti gli strumenti utili (Liberi Agricoltori, Sindacato Braccianti, Organizzazione dei Consumatori, spazi sociali e iniziative di Rete, sportelli di assistenza alle imprese ed alle persone, strumenti e iniziative di Movimento).

Si aderisce alla Confederazione Altragricoltura attraverso una tessera nominale direttamente alla Confederazione o attraverso una delle realtà di cui
Viene istituito presso la Presidenza un Team dell’organizzazione che proporrà entro il mese di ottobre 2018 il regolamento

2) Lo sviluppo territoriale, la partecipazione democratica e il tesseramento.

Lo sviluppo sul territorio e il radicamento di Altragricoltura è assunto come un obiettivo primario della fase dei prossimi due anni.
Obiettivo entro i primi mesi (febbraio) del 2019 è costituire i Coordinamenti Regionali con l’elezione degli organismi nelle regioni in cui si è particolarmente sviluppata l’iniziativa negli anni scorsi (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna e Toscana) e di costituire entro il 2020 i coordinamenti regiobali in tutte le altre regioni.
Lo sviluppo territoriale si articola su tre possibili livelli:
– la costituzione di “nodi promotori” (con il compito e l’organizzazione necessaria a promuovere Altragricoltura nell’Area di Competenza)
– la costituzione di “nodi organizzati” (con la definizione di spazi e luoghi di partecipazione e di organismi elettivi e funzionamento adeguato ad assolvere ad iniziative di tutela, di supporto, di rappresentanza, di progettazione e di lavoro territoriale)
– la costituzione delle Case dell’Agricoltura (o della Sovranità Alimentare) ovvero di sedi attrezzate e spazi in cui far vivere tutti gli strumenti utili (Liberi Agricoltori, Sindacato Braccianti, Organizzazione dei Consumatori, spazi sociali e iniziative di Rete, sportelli di assistenza alle imprese ed alle persone, strumenti e iniziative di Movimento).

Si aderisce alla Confederazione Altragricoltura attraverso una tessera nominale direttamente alla Confederazione o attraverso una delle realtà di cui
Viene istituito presso la Presidenza un Team dell’organizzazione che proporrà entro il mese di novembre 2018 il regolamento

3) La rappresentanza
Viene ribadita la scelta per cui il Sindacato degli agricoltori è LiberiAgricoltori. Viene sottolineata la decisione assunta in sede di IV assemblea per cui viene abbandonato il percorso che aveva visto Altragricoltura in un rapporto esterno con LiberiAgricoltori per assumere direttamente LiberiAgricoltori come spazio “interno” al processo in corso. Con LiberiAgricoltori, dunque, non vi è un “accordo di alleanza o di lavoro, ma LiberiAgricoltori è il luogo in cui Altragricoltura esercita e sviluppa il sindacato delle aziende agricole.
In quanto iscritti ad Altragricoltura, le aziende agricole sono, dunque, “LiberiAgricoltori”.
Alle aziende agricole e allevatrici, dunque viene rilasciata la doppia tessera: alla Confederazione Altragricoltura ed a LiberiAgricoltori.
I nostri militanti sono invitati a partecipare, integrarsi e rafforzare il processo di LiberiAgricoltori in quanto il Sindacato di rappresentanza delle aziende agricole che noi sosteniamo e in cui investiamo.
Essendo Altragricoltura il lugo dell’Alleanza per la Sovranità Alimentare fra Agricoltori organizzati, braccianti e lavoratori dipendenti organizzati e cittadini fruitori organizzati, lavoriamo per promuovere processi e strumenti di rappresentanza e di progetto fra i lavoratori agricoli e i cittadini fruitori.
Fra i prossimi obiettivi del direttivo vi sono la costituzione e la promozione del Sindacato dei lavoratori agricoli e del sindacato dei cittadini fruitori.
Questa scelta deriva dalla valutazione per cui, al pari della situazione nel mondo delle aziende agricole, anche fra i braccianti vi è un enorme bisogno di un progetto nuovo e autonomo che si autorappresenti in ragione della profonda e irreversibile crisi dei sindacati confederali dei braccianti (FLAI, FISBA, UILA, ecc..).
Cosi, pur con profili specifici e tenendo conto delle profonde differenze sulla natura del soggetto sociale cui ci rivolgiamo, vi è l’urgenza di lavorare alla nascita di un soggetto che promuova e organizzi il protagonismo consapevole dei cittadini fruitori riferito alla Sovranità Alimentare.
Ne consegue l’obiettivo di mettere in campo tre percorsi progettuali paralleli (quello di rafforzamento di LIberiAgricoltori, quello di costituzione degli spazi di rappresentanza dei braccianti e dei cittadini fruitori) all’interno del processo di Altragricoltura che si propone come luogo dell’Alleanza.

4) LE RISORSE.
Per realizzare le condizioni utili alla realizzazione del progetto, va posta una particolare condizione ed ogni sforzo per acquisire le risorse necessarie sia in termini di dotazioni economiche che di militanti, personale, competenze tecniche e professionali e di quadri dirigenti.
Due sono gli obiettivi: il raggiungimento dell’autonomia finanziaria con un piano per il finanziamento del movimento e la messa in campo di un’azione formativa ed una strategia adeguata sulle risorse umane e la formazione dei quadri.
Per rispondere a questi due obiettivi (anche in applicazione di quanto deciso alla quarta assemblea), vengono messe in campo due iniziative:
– sul finanziamento: la costituzione di un gruppo di lavoro sul finanziamento e l’autonomia finanziaria che partirà da una riunione ad hoc convocata a metà dicembre 2018; la definizione del tesoriere che la riunione del direttivo elegge nella persona di Salvatore Pace. Il Tesoriere opera entro il 15 dicembre predisponendo insieme alla Presidenza di cui è componente (con Gianni Fabbris e Tano Malannino) una proposta su cui viene convocata la riunione che dovrà avviare il lavoro del gruppo di lavoro sul finanziamento
– sulla formazione dei quadri dirigenti e la definizione della strategia sulle risorse umane e professionali: viene convocata una riunione entro il mese di gennaio 2019 con all’ordine del giorno due punti centrali per sostenere lo sviluppo delle attività. Il primo punto è il piano per la promozione e la formazione e il secondo è la comunicazione. Essendo l’Associazione per la Sovranità Alimentare (ASA) lo strumento promosso da Altragricoltura per occuparsi delle questioni in oggetto, viene dato incarico a Katya Madio (presidente dell’Associazione per la Sovranità Alimentare) il compito di avanzare una proposta su cui avviare il gruppo di lavoro (o i gruppi di lavoro) per la formazione/comunicazione. Katya Madio opererà di concerto con Gianni Fabbris e coinvolgendo gli altri componenti del direttivo interessati ma, anche, coinvolgendo quanti fossero disponibili a contribuire alla elaborazione di una proposta.

5) REALIZZARE LA CONDIVISIONE DELLE RESPONSABILITÀ.
Viene deciso il superamento del modello previsto dallo statuto, e comunque fin qui perseguito, della figura del “coordinatore” come il soggetto che coordina tutte le attività del movimento. Un modello che, se è stato utile nella fase di avvio di Altragricoltura, non può in nessun modo più garantire lo sviluppo delle attività dell’Organizzazione in una fase di crescita e di allargamento delle attività che richiede l’allargamento e l’articolazione del gruppo dirigente e delle responsabilità.
La figura del coordinatore, dunque, viene abolita e sostituita da un coordinamento formato dai responsabili dei progetti e dei gruppi di lavoro che vengono messi in campo. Al fine di realizzare a pieno la condivisione e l’allargamento viene aperta una fase in cui vengono attivati le aree di lavoro e i gruppi sui progetti. Su ognuna delle “questioni sensibili e sui progetti” viene istruito un percorso per responsabilità di Gianni Fabbris (coordinatore uscente) con l’obiettivo di convocare riunioni (in situ o sulla rete) dopo averne istruiti i contenuti con l’obiettivo di varare i progetti e le iniziative, definendo le responsabilità operative e chi assume direttamente il coordinamento.
Al fine di facilitare questo percorso il direttivo nazionale si dota di uno spazio sul web dotato degli strumenti necessari a favorire e sostenere il percorso. Questo spazio viene raccolto nell’Area Intranet del direttivo (aperta ai partecipanti ai gruppi di lavoro) in cui vengono raccolti gli strumenti necessari. I componenti il direttivo nazionale sono pregati di considerare l’uso di questa area come parte diretta della propria responsabilità di componente del direttivo nazionale.

Decisioni assunte e compiti:

A) compiti della presidenza:
– avanzare una proposta di cambio dello statuto in funzione delle decisioni della Quarta Assemblea e del direttivo per assumerla entro il mese di Gennaio e procedere al cambio dello statuto (la presidenza avanza la proposta in rete pubblicandola nell’area intranet del direttivo e ognuno può intervenire con i propri contributi nel forum dedicato)
– avanzare una proposta sul finanziamento da portare alla riunione di dicembre 2018, insieme ad una proposta sull’organizzazione e il tesseramento
– promuovere le riunioni di novembre, dicembre e gennaio dei gruppi di lavoro secondo questa scansione:

NOVEMBRE odg:
– avvio del progetto bio
– avvio del progetto sindacato braccianti
– avvio del progetto Rete Perlaterra
– avvio del progetto per la costituzione dell’Associazione sulle fibre naturali (Canapa, cotone, lino, ginestra, ecc..)

DICEMBRE odg:
– riunione del gruppo di lavoro sul sindacato (LiberiAgricoltori e Sindacato Braccianti)
– riunione del gruppo di lavoro sul tesseramento
– riunione del gruppo di lavoro sul finanziamento

GENNAIO odg:
– riunione del gruppo di lavoro sulla formazione/promozione/comunicazione
– avvio del progetto del Sindacato dei Cittadini Fruitori

Per ognuna di queste aree/gruppi di lavoro viene creato uno spazio nel sito INtranet del direttivo con documenti,le proposte, gli approfondimenti e i forum di discussione per contribuire e partecipare.

Decisioni finali della riunione e proposte sugli organismi dirigenti al direttivo:
la riunione propone di assumere le seguenti decisioni in ordine alla riorganizzazione dei gruppi dirigenti e delle responsabilità:
– viene proposto Salvatore Pace come Tesoriere nazionale protempore fino all’assemblea prossima
– viene proposto che Tano Malannino assuma la presidenza del costituendo Sindacato Braccianti e, conseguentemente, lasci la presidenza della Condereazione Altragricoltura
– viene proposto che Gianni Fabbris, che lascia la carica statutaria di Coordinatore, assuma la Presidenza Nazionale di Altragricoltura

 

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